IL DIARIO DI ANNA & FRANCA
Può una donna spiegare il calcio a un'altra donna?

Riassunto della terza puntata

Finalmente Anna e Franca, dopo settimane di lontananza, si ritrovano insieme. L'occasione è la Pasqua, che rende tutti più buoni. Tutti tranne Franca, che dopo essersi imbattuta quelle due-tre volte in una famosa modella brasiliana, le ha giurato guerra. Ovviamente una guerra all'ultima maglietta (nerazzurra).

QUARTA PUNTATA
Anche la colomba è un uccello

Prato, h.15, lunedì dell'angelo

- Allora, raccontami di Milano...
- Che vuoi che ti racconti. Lavoro, lavoro, lavoro. Ogni tanto un aperitivo qua, una disco là...
- Ma se quando ti chiamo sento sempre un sottofondo house e voci maschili?
- Ah no, quelli sono i massaggiatori.
- Capisco. Ma insomma, sei andata a Milano per conquistare Vieri, ma hai imparato qualcosa di calcio?
- Certo che ho imparato. Ad esempio ho imparato che gol è quando l'arbitro vuole.
- Allora hai imparato già molto. E come hai fatto ad impararlo?
- Come sempre volevo vedere giocare Vieri, ma poi ho guardato la Juve... non mi ricordo contro chi. Ah sì, con la squadra dei pugliesi.
- Capisco benissimo. Allora il calcio non ti ha emozionato molto...
- Non è che non mi emoziona... insomma, gli uomini si spogliano sempre meno, a 20 anni sono già tutti sposati con prole a carico, da una parte fanno il saluto romano, dall'altra si tatuano Che Guevara sul polpaccio... ma è questo il calcio?
- Ma no... non devi fermarti all'apparenza. E' vero, ultimamente il calcio è un po' strano, però dovresti tener conto di quello che è alla base, di com'è nato, di come si gioca...
- Io posso anche tenerne conto... Mi sono impegnata, ho cercato di imparare le regole, ma mi dici come faccio? Come si fa? Io imparo cos'è il fuorigioco, poi guardo una partita e fanno tutto il contrario di quello che avevo capito. La luce... ma che luce? Certo, a me va bene pure quella, ma il buio ha un altro fascino!
- Non divagare. A parte hai ragione, era questo il tuo scopo...
- Ma quale scopo? Qui nemmeno si spazza.
- E dai, mica esiste solo Vieri! E poi te l'avevo detto, un pratese che tutti pensano che sia australiano o bolognese... non va bene, no no.
- Infatti avevo messo gli occhi su uno nuovo...
- Ah bene, e chi è?
- Uno che ho visto su Cosmo di marzo. Dopo i consigli su come raggiungere il piacere 7 volte in un'ora, c'era un articolo che parlava di due brasiliani, un uomo e una donna con lo stesso nome. Lei è quella simpaticona che prima aveva una voce e si voleva sposare, poi magicamente ha tirato fuori la sua per dire "Amore, ho un appuntamento importante, cosa mi metto?". Presente?
- Sì ho presente. Ma se lui è Adriano levatelo dalla testa. Quello me lo sono prenotato io da tempo.
- Tu? Ma tu non sai niente di lui!
- Come no? 23 anni compiuti il 17 febbraio, nato a Rio de Janeiro, orfano di padre dallo scorso agosto, prega sempre prima di giocare...
- Seee... ecchissenefrega di questo! Giovane, tu non hai capito proprio una mazza del calcio!
- Ah sì? Ma non eri tu che non sapevi nemmeno cos'era un fuorigioco?
- Io non lo so ancora perché ho visto Inter-Porto. E se fischiano 18 offsides che per me non ci sono... significa che non ci ho capito niente.
- Che paroloni... vedi, allora ho più possibilità io con Adriano.
- Nooo! Io lo incontro di continuo. All'Hollywood, al Toqueville... insomma, quelle 2-3 serate la settimana.
- E pensare che Kakà non esce mai... forse comincia a quadrare tutto.
- Chi è Kakà? Ah sì, ne ho sentito parlare. Quel ragazzo acqua e sapone senza grilli per la testa che nell'ultimo derby ha fatto un magnifico gol in torsione riuscendo a colpire la palla con la punta del mignolo del piede destro (al quale mi hanno detto avesse anche un principio di callo), infilandola sotto l'incrocio dopo un meraviglioso assist da centrocampo che nessun giocatore dell'Inter è riuscito ad intercettare vista la sua potenza e la sua traettoria imprendibile...
- Ma chi te le racconta queste cose?
- Il mio amico Pier.
- Pier? Ah, capisco. Ma tu dov'eri scusa, al derby?
- A San Siro. Ma al momento del gol mi stavo un attimo intrattenendo col mio amico Alvaro. Sai, ormai siamo in confidenza. Ci vediamo tutte le domeniche.
- A proposito di derby! Adesso ce ne toccano altri due. Li hai trovati i biglietti?
- Ma certo. Io ho avuto la prelazione della prelazione. Sai, col mio lavoro...
- Già... forse Adriano non giocherà. L'hai vista la partita con la Fiorentina?
- Sì. Più che altro ho visto quel ridicolo con la maglia viola a lutto. Va beh che è Pasqua, però un po' di ritegno...
- Cejas?
- Già. Bellino. Anche Lupatelli però non è male.
- Ma dai... a parte, se si considera la partita di andata, che i fiorentini pensavano di poter vincere alla grande, con tutte le parate che fece quello lì...
- Ancora il mondo del calcio non mi apparteneva. Però sono felice che l'Inter abbia vinto 4 a 1. Un po' di buonumore ci vuole.
- Veramente ha vinto 3-2...
- Come? Gol di quello col ciuffo alla Elvis solo un tantino più rado, gol di quell'altro col ginocchio fasciato e le sopracciglia corvine, e due gol di quello della pubblicità che si mastica la cartina delle gomme da masticare e la fa diventare un uccello...
- Ma chi? Cordoba? Sì che ne ha fatti due, ma uno nella propria porta, purtroppo.
- Ah sì? Dimmi te... Ma sai, in quel momento stavo parlando col mio amico Giorgos. Anche con lui siamo in confidenza. E poi quello lì, codesto Cordoba, se continua di molto a fare pubblicità ci credo che segna nella porta sbagliata...
- Già, l'hai vista l'ultima? Più che una pubblicità sembra Scherzi a parte. La sua espressione, intendo.
- Sì... e poi ancora quella lì. Se non la smette di ronzare intorno a mezzo stampa ai giocatori che interessano a me....
- Ma non avevi detto che Vieri era un capitolo chiuso?
- Senti, secondo te, di fronte a Vieri o ad Adriano, potrei tirarmi indietro? Tanto più se si presentassero insieme...
- Beh, a me basterebbe che si tirasse indietro Dida. Tu fa come vuoi. Ma possibilmente fallo dopo il 12 aprile...


Anna

I Bellissimi di I.org salutano


Juve Ti Odio

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