INTERISTI.ORG - INTERFANS.ORG 2 : 5

In una brutta giornata per tutto il calcio, la Nazionale di Interisti.org esce sconfitta di misura dai campi dell'Accademia. Gli spalti sono gremiti e il tifo acceso almeno fin quando non cominciano alcune pratiche rituali che convincerebbero a una dura reprimenda il giudice Guariniello. A sorpresa, nel gruppo di interfans si presenta anche Tritolo Siciliano, che in passato ha vestito la gloriosa casacca di interisti.org. In un clima ideale per la disputa di caccia alla foca, i rappresentanti del nostro sito sciamano in centinaia alla partita: 14 dozzine di giocatori si alternano ogni 3 minuti sul campo, creando una leggera confusione di cui qualcuno dovrà rispondere. L'inizio è promettente: dopo 1 minuto il centravanti Kundo ciabatta in orizzontale e un difensore avversario ribadisce in rete. E' il vantaggio provvisorio e il falso annuncio di una passeggiata. La reazione di interfans.org è blanda e piuttosto caotica. Si può dire che non succeda nulla fino al 5-1 quando il nostro allenatore decide il cambio tattico: vanno fuori "tutti tranne l'11". Ed è proprio l'11 Giacomo a siglare il gol della sperata rimonta. Che però non arriva: con i rappresentanti di interfans.org già verso gli spogliatoi, l'Hakan Sukur di Concorezzo trova gli spazi per siglare la terza rete, che verrà incomprensibilmente annullata per mancanza di testimoni. Si conclude così una disfatta che porterà gravi ripercussioni in tutto l'ambiente.

ANNUNCIO DELLA SOCIETA'

"La società conferma a termine il capitano Dema e l'allenatore AleKirry, che verranno però affiancati da una persona di provata fiducia. Dal prossimo match, Martin supervisionerà il lavoro del tecnico, cui comunque la società ribadisce per intero una generica stima. Del ruolo di co-capitano verrà insignito "tutti tranne l'11".

PARLA GIACOMINIDE, TUTTI TRANNE L'11

PAROLE DA CO-CAPITANO: "VICINO ALL'ALLENATORE"

"La società della nazionale di interisti.org deve prenderne atto: la squadra si era preparata per un triangolare e si è trovata ad affrontare un BIANGOLARE senza che la dirigenza intervenisse, bovisa non si è visto, Catone broccolava con qualcuna in tribuna e il Lorentz è apparso durante la partita, l'allenatore è stato lasciato solo nelle decisioni e la sconfitta è arrivata puntuale.

PAROLE DA CO-CAPITANO: "IL CAPITANO E' UN BACIAMAGLIA"

La nostra società è la fotocopia di quella dell'azdimag, tanta gente che non si sa che cosa faccia e nominano capitano Dema solo perchè è un baciamaglia...

PAROLE DA CO-CAPITANO: "E' LA GENTE CHE MI VUOLE"

Metà dello spogliatoio mi vuole come nuovo capitano(TUTTI TRANNE L'UNDICI, ricordate..) quindi annuncio che al prossimo birrale ufficiale mi AUTONOMINERO' democraticamente CO-CAPITANO e non capitano, solo perchè mi sono affezionato al Dema e scenderemo in capo con due fascie.

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PARLA CAPITAN DEMA

DEMA, IL CAPITANO: ": "FINO AL MAGGIO 2008 SONO SOLO FINALI"

"Capitan Dema, una brutta prestazione di squadra ma anche personale. Cosa pensi delle polemiche?"
"Forse è da rivedere la tattica di schierare una formazione per l'attacco, una per la difesa, e uno special team per i corner. A livello personale devo dire che non mi sono trovato bene nel ruolo del fullback, preferisco fare il quarterback, però ribadisco che sono a completa disposizione del mister. Accettiamo le polemiche ma voglio tranquillizzare subito i nostri tifosi e dire loro che da oggi, fino al maggio 2008, per la squadra ci saranno solo finali".

DEMA, IL CAPITANO: "IL MIO SOGNO E' GIOCARE COI MURATI MA TRA SEI/SETTE ANNI"

"Il nuovo co-capitano ti ha accusato di essere un baciamaglia: vuoi rispondergli?"
"Certe cose le chiariremo in privato, lontano dai riflettori, nel pub del nostro centro sportivo. Voglio chiarire che il mio gesto, che per la cronaca è stato quello di annusare la maglia perché pensavo che gli avversari avessero sparso dell'antrace nei nostri spogliatoi, aveva lo scopo di ribadire il mio attaccamento a questi colori e smentire alcune voci che mi danno in partenza a fine stagione. Non ho mai detto che "il mio sognu è di giocare con i muratidentro" ma che "tra le tifose dei muratidentro ci sono un paio di topine niente male".

DEMA, IL CAPITANO: "L'ALLENATORE HA UN PROGETTO MOLTO A....""

"La squadra è con l'allenatore? Cosa pensi della decisione di affiancargli un tutore? Condividi la scelta della società?"
"Per me, e dato che sono IL CAPITANO parlo anche a nome di tutta la squadra compreso l'11, l'allenatore non è in discussione: confermo che a fine partita sotto la doccia mi ha confidato, in gran segreto, che ha un progetto. E non può che farmi piacere il fatto che la società abbia pensato di affiancargli una badante rumena...".


TRITOLO SICILIANO, IL CAMBIA CASACCA

PARLA IL VOLTAGABBANA: "LA MIA SCELTA: UNA SCELTA DI VITA"

"Tritolo, la prima partita con interisti.org e adesso una nuova carriera con interfans.org. E' una scelta di vita? Cosa rispondi alle pesanti critiche"
"E' una scelta di vita. Non l'ho fatto per soldi. E' una squadra vincente, ed è quello che cercavo. E' una grande società, una grande squadra, una famiglia. Tuttavia quando ho abbandonato interisti.org non importava la destinazione finale ma andare via. Non hanno mai avuto fiducia in me, non hanno mai creduto in me e quindi è stato giusto andarsene appena ne ho avuto l'occasione. L'autogol? Voleva essere un gesto offensivo nei confronti della mia ex-squadra. Come per dire: 'Toh, segno io per voi, visto che non ci riuscite.'".

PARLA IL VOLTAGABBANA: "OGNI VOLTA ERA UNA DOCCIA FREDDA"

"Tu che la vedi da fuori: cosa manca a interisti.org per arrivare al successo dopo tutti gli sforzi della società?"
"C'è una grave carenza dal punto di vista societario. Ognuno cura i propri interessi e non quelli della squadra. E soprattutto lo spogliatoio è spaccato. Si è proprio spaccato: nel muro c'è una crepa ben visibile da cui entrano spifferi d'aria. E l'acqua delle docce è sempre fredda".

PARLA IL VOLTAGABBANA: "LA MAGLIA PER ME E' TUTTO: LA CAMBIEREI SOLO IN CAMBIO DI UN DISCRETO GRUZZOLO"

"Cosa c'è nel tuo futuro: sai che in molti pensano che tu sia proprio il giocatore che manca a questa squadra?"
"Io sono uno attaccato alla maglia, e questo è il valore fondamentale nel calcio di oggi, in cui ci sono in giro tanti e troppi mercenari. Tutto il resto per me ha poca importanza. Voglio finire qui la mia carriera perchè è qui che hanno creduto in me ed è qui che ho vinto tanto. Però se interisti.org è disposto a versare un bel gruzzoletto di Euro posso firmare anche domani.".

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PARLA L'ULTIMO ARRIVATO: L'HAKAN SUKUR DI CONCOREZZO

HAK SUK CONC: "NEL BRASILE MI TROVAVO MEGLIO"

"Hakan Sukur di Concorezzo, un esordio non troppo felice: tre tiri fuori dalla cancellata, due palloni persi, un gol con gli altri in pizzeria. La squadra deve giocare di più per te?"
"Sicuramente. Certo, nel Brasile è più facile, là siamo fortissimi in ogni ruolo, qui invece... Comunque ci tengo a precisare che il posto nella Nazionale di interisti.org è mio per diritto divino. Ho comunque dato il mio contributo, provando anche a pareggiare, ma si è scoperto che il mio tiro da 3 era partito dopo la sirena finale, e l'arbitro ha annullato. Peccato".

HAK SUK CONC: "UN GRUPPO UNITO CHE ATTACCHEREI AL MURO"

"Come vedi lo spogliatoio: siete davvero uniti o sono vere le voci di forti discussioni nel post-partita? Cosa è mancato contro Interfans?"
"Siamo tutti stretti attorno a Giacominide, il vero leader di questa squadra. Siamo un gruppo unito, una grande famiglia. Ora vi saluto perchè devo andare a prendere Duccio all'asilo. Non fatemi parlare della dirigenza: il giorno che mi vengono i cinque minuti appendo tutti al muro".

HAK SUK CONC: "SARO' PER INTERISTI.ORG QUELLO CHE PELE' E' STATO PER IL SANTOS"

"Due parole sugli avversari, quattro gol dello stesso giocatore: non trovi che siano Zanetti-dipendenti? Senza di lui avremmo vinto 2-1, giusto?"
"Il match è stato un test attendibile per un minuto, quando vincevamo 1 a 0. Poi, i frequenti cambi hanno falsato la partita. Inoltre, lo schema 3-1-2-1, con il portiere davanti alla difesa, ci è costato parecchio. Comunque, che lo sappiano i tifosi: voglio essere per la Nazionale di interisti.org quello che Pelè è per il Santos: un ex calciatore".


PARLA ERIC, L'ESCLUSO. ED E' POLEMICA

ERIC, L'ESCLUSO: "SONO IN UN MOMENTO DIFFICILE DA PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO: CAMBIERO' PUB"

"Una prima partita incerta e subito l'esclusione nel match successivo. Che messaggio vuoi mandare al mister e alla società?"
"Il Mister Alessandro dopo la partita contro i Muratidentro mi aveva espresso tutta la sua stima e io ci avevo creduto,non vedevo come un allenatore del suo spessore poteva mentirmi in un momento difficile a livello psicologico come quello ma mai dire mai nel calcio e alla prima occasione mi sono trovato una porta chiusa. Nel calcio quando tutto va bene il telefono è rovente,quando iniziano ad andare male le cose nessuno ti chiama più,è un mondo falso spinto solo dal Business e dalla gloria personale. Ho sopravvalutato il mister. Questa cosa mi ha colto impreparato perché oltre tutte le disavventure che ho incontrato in quella partita mi ero comportato decentemente e nonostante la partenza in panchina non ho alzato nessuna polemica a differenza di chi,cocco del mister,può permettersi il lusso di alzare polveroni polemici ogni qual volta venga sostituito. Ora attendo la prossima partita,non escludo nessuna decisione, dalla rescissione del contratto, al cambio di bar oppure potrei anche arrivare alla denuncia per Mobbing".

ERIC, L'ESCLUSO: "IO VOGLIO CHIUDERE QUI LA CARRIERA A MENO DI ALTRE OFFERTE"

"Giudicarti il capro espiatorio è stato un errore: con te fuori subito una brutta sconfitta. Sei amareggiato?"
"Diro’ che è stato un colpo basso che da loro non mi sarei mai aspettato,hanno cercato un ombrello che li coprisse dalla caduta di insulti e polemiche dopo il comunque dignitoso 1-2 e hanno trovato nella mia figura di calciatore chi potesse addossarsi tutte le colpe. IO NON CI STO!
Nonostante tutto io ho una carriera da difendere e devo pensare anche alla mia famiglia quindi chiederò un incontro a breve con l’enturage e l’allenatore per chiarire la mia posizione in squadra,io come ho gia detto ai milioni di tifosi, amo questa maglia e non vorrei vedermi allontanato per fatti extra calcistici,però non escludo che se dovesse arrivare una chiamata da milanisti.org potrei andarci, è un sogno che ho, da realizzare tra tra 6 o 7 anni".

ERIC, L'ESCLUSO: "SUBITO UN TRAGHETTATORE, POI AGROPPI"

"Qual è la soluzione ai mali di questa squadra?"
"La soluzione per questa squadra è più tranquillità,a partire dai vertici societari sempre in lotta tra di loro per un angolo di notorietà nei salotti sportivi italiani o nelle radio. Il capitano ha baciato tutte le maglie durante la prima partita,direi che è un po’ un atteggiamento libertino da parte sua che ,secondo me,cerca solo di monetizzare il suo contratto a termine,c’è gia pronto un sostituto di lusso nella mente del Traghettatore Martin La Soluzione giusta è la solita: Martin Traghettatore finora a febbraio e poi Agroppi fino a giugno. Infine vorrei tranquillizzare tutti i tifosi dicendo che non mollo e che sarò sempre uno di voi e che vi ho nel cuore".

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PARLA MARTIN, L'UOMO DI FIDUCIA CHE LA SOCIETA' HA AFFIANCATO ALL'ALLENATORE


MARTIN, IL TRAGHETTATORE: "LO AVEVO SOGNATO SETTE ANNI FA"

"Martin, entri in un momento delicato per l'intero ambiente: così carico di responsabilità, ti senti pronto per questa esperienza? "
"Assolutamente sì, anzi, devo dire che questo era il miu sognu,un sognu iniziato già sei/sette anni fa".

MARTIN, IL TRAGHETTATORE: "CON ALESSANDRO, STIMA RECIPROCA MA SONO IL SUO TUTOR"

"Come sarà il rapporto con Alessandro, l'allenatore pericolante?"
"Il rapporto sarà senz'altro ottimo, basato su una stima reciproca, ma capisco che il mio ruolo di tutor possa creargli qualche imbarazzo. Comunque adesso posso svelare un episodio, finora tenuto segreto alla stampa: io e Alessandro ci siamo già incontrati in settimana,per una riunione nella quale sono state gettate le basi per il rilancio della squadra. Ci siamo trovati in perfetta sintonia e abbiamo deciso di adottare alcune soluzioni tecnico-tattiche che si riveleranno assolutamente vincenti."

MARTIN, IL TRAGHETTATORE: "TANTE PROMESSE DI CUI PARLERO' NELL'ASSEMBLEA AL MAZDA PALACE"

"La società per te ha avuto parole bellissime. Si possono già fare promesse ai tifosi?"
"Sono orgoglioso dellla fiducia datami dalla società, una grandissima società, con un grandissimo potenziale.Vedo un futuro con un'assemblea generale al Mazdapalace. Ai tifosi posso promettere e garantire un netto miglioramento, nel gioco e,chiaramente,anche nei risultati, a partire dalle prossime partite in calendario."

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CRONACHE DI UN PARTITA DI CUI SI PARLERA' A LUNGO



DUCCIO E LA PARTITA DURATA 12 ORE

DUCCIO: "IO, NEOMILANESE COL NUMERO 6"

Ciao a tutti, inter-isti(gatori di violenza) e inter-fans(come quelli di sandra milo). Offro anch'io, dopo n-mila testimonianze, opinioni, infamate, seghe mentali e targhe alterne, la mia personalissima e privatissima attestazione, da lasciare ai vostri migliaia di post. Dunque la mia preparazione alla partita è cominciata, da buon neo-milanese trapiantato che si rispetti, con la stampa della mappa dal tutto città del percorso via Padova - Via Cilea, oscuro personaggio storico, citato anche da trenitalia per il nome di un intercity milano-reggio calabria in perenne ritardo cronico. Sarà per questo che mi premunisco e stabilisco di partire per tempo. Partenza ore 19, arrivo alle ore 20. In mezzo, tutto ok fino a Bonola, poi 15 min di delirio per trovare il campetto, ho miraggi, vedo un galassia milan, faccio 3 volte l'intero giro di via cilea, ma alle 20 arrivo. Dialogo pre-partita con Hakan Sukur di Concorezzo, poi l'arrivo alla spicciolata di tutti più o meno fino alle 20.30, poi negli spogliatoi, Kundo tira fuori le maglie in colore bianco con scritta di anonimo personaggio, già noto alle cronache giudiziarie per atti contro il patrimonio. In pratica questa sponsorizzazione serve per pagarne le spese processuali e legali per applicare la legge ex-cirielli al suo caso. Arriva il fatidico momento dello scannamento per i numeri di maglia: io riesco a impormi per un dignitoso 6, già proprietà di baresi (beppe), djorkaeff, e attualmente dello zanetti patron dell'omonima marca di caffè. Dopo ulteriori discorsi su storia del calcio inglese, stadi a pezzi, millwall, wigan, maglie del liverpool di baros e altre amenità, ogni tanto parte qualche foto di lu rè e finalmente scendiamo in campo.

DUCCIO: "QUELLA VOLTA IN CUI N'GOTTY"

In campo, il delirio puro: 13 individui che si studiano e cercano qualsiasi segno utile per rimanere in campo e non doversi accomodare in panca.in qualche modo vanno dentro in 7 e la regola base applicata è ogni 10 minuti cambio di 5 su 6 dei giocatori di movimento in campo. Come ogni inizio partita di interisti.org subito gol del vantaggio, con autogol, il massimo per qualsiasi derby che si conosca (l'ultimo a mio vantaggio risale a n'gotty nel derby vero 99). Sulla partita sorvolo, avete già scritto tutto, penso solo che la creatività è dalla nostra, abbiamo dato segni tangibili di bel calcio, azioni manovrate, tiri, pali, traverse,e anche di conoscenza di altri sport (come già citato da hakan, io e lui in due tiri abbiamo ricordato il buon dominguez ex della nazionale di rugby). Complimenti comunque agli avversari, perché bisogna farli per forza. La partita finisce con doccia, infamata del buon lorentz che minaccia un 4 politico a tutti in pagella, per poi ritirarsi nella propria cella in attesa della venuta del nuovo giorno che significa per lui duro lavoro.

DUCCIO: "DOPO-PARTITA, FINO ALLE SETTE TRA VOLPECINA E I LOCALI CHE CHIUDONO"

I superstiti (ore 23 circa) decidono per birra e panini al kirribilly, e qui comincia la fuga.processione con catone in scooter a fare da capo-corteo, con alcune macchine dietro. Dopo un po' di strada, il cavalcavia e via novara fanno selezione: rimangono solo il sottoscritto e Cippuz in scia al fuggitivo catone per arrivare al sospirato hamburger. La crisi di fame colpisce anche l'auto di Cippuz e quindi rimango io a ruota di catone, a porta Venezia per fregarlo compio una astuta mossa (contromano in corso Buenos aires), per poi concludere al fotofinish l'arrivo al kirribilly. Panini, piadine, patatine, soprattutto birre e commenti sul nuovo logo della società, sul nuovo allenatore, sul nuovo capitano, insomma post-partita di rivoluzione in casa interisti.org. Gli interfanatici, non paghi della vittoria vengono pure nella nostra stanza societaria a bere, festeggiare.gesto non passato inosservato ai più. Alle ore 2.30 a.m. veniamo cacciati delicatamente dal locale e buttati per strada. A quel punto trasmigrazione per i pochi sopravvissuti (io, catone, lu ré, eric e dema) presso imprecisato locale in via indefinita in quartiere nord-sud-ovest-est abbastanza noto per un esperto conoscitore come me della viabilità milanese. La birra scorre su tutti i nostri ricordi di interisti, dal 5 maggio alle trasferte europee (schalke, Newcastle, Barcellona), per arrivare a discorrere addirittura di volpecina del verona. Uscita alle 5, poi pizza+focacce c/o panificio locale per ammirare 4 discrete cicale recatesi anch'esse ad affogare le loro delusioni sul cibo.ma preferiamo non concederci a pratiche sessuali.noi siamo soprattutto dei professionisti e tali vogliamo rimanere. Riaccompagno eric, salgo in casa, metto piede a letto alle 7 e mi chiedo.ma poi quanto è finita?

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L'HAKAN SUKUR DI CONCOREZZO E IL PUNTO TECNICO

HASUDICO: "LA STRISCIA VINCENTE E LO SVILUPPO MORALE"

La nazionale di Interisti.org prosegue nella sua striscia di partite consecutivamente a segno (2). Il match con interfans.org, nel suo sviluppo morale, dura diciotto secondi. Il tempo che ci mette Tritolo Siciliano, vigliaccamente passato dall'altra parte della barricata, a battere il proprio portiere emulando il Materazzi di Oporto, o almeno così sembrano recitare le sue urla di disappunto. La partita è a questo punto virtualmente conclusa e, constatato che almeno per alcuni derby esiste una giustizia divina, i ragazzi si rilassano, consci della pochezza della reazione di interfans.org, che produce la miseria di cinque gol in mezz'ora scarsa, grazie anche a Lù Rè. L'estremo difensore riesuma infatti la regola del portiere volante, e prende gol su pallonetto da distanza Intecity. Da segnalare la pochezza offensiva dell'Hakan Sukur di Concorezzo che, pensando di giocare per il Calvisano Rugby, al posto di calciare in porta trasforma 4 mete.

HASUDICO: "DOPO IL 5-1 LA SVOLTA"

Sulla panchina di interisti.org gli alti livelli di PM10 inducono AleKirry a imporre la regola delle targhe alterne. Giacominide, la versione tricologicamente corretta di Cambiasso, ha la targa dispari e decide di caricarsi la squadra sulle spalle: cammuffa la voce dell'Alenatore, ormai da ore in debito d'ossigeno, e intima: "Uscite tutti, resta solo l'undici". Rimasto l'unico in campo, effettua un traversone che egli stesso devia di testa e accorcia le distanze: 2-5. A galvanizzare la squadra ci pensa la comparsa in tribuna di The Lorentz, l'unico dirigente davvero vicino al team (nonostante abbia lo stesso orario di lavoro di un minatore siciliano di fine '800). Il gioco ne risente in positivo, Cippuz è imprendibile, Duccio e l'Hakan Sukur di Concorezzo dialogano come Pierino Fanna e Dario Morello in certi match di Coppa Italia nell'89. E proprio la versione brianzola del plantigrado turco,in completa trance agonistica, realizza un pregevole pallonetto dai 15 metri. Memore della regola FIBA che assegna 3 punti per ogni segnatura da più di metri 6,25, l'attaccante esulta per il pareggio. Terrorizzati, interfans.org si appellano ad un cavillo e invalidano la marcatura. Finisce in gloria, tra interfans.org che smentisce l'interessamento spagnolo per Tritolo Siciliano, Kundo deluso per non essere stato sostituito come si deve, AleKirry ancora in stato di morte apparente che mormora disposizioni tattiche che lo prevederebbero centroboa alla Ferretti, e opinione generale che identifica in Martin "the right man in the right place".

I Bellissimi di I.org salutano


Fede

Per i nostalgici di I.org, ecco la seconda edizione cartacea