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MILANO, 27 settembre 2004 - Il patron Massimo Moratti
non si nasconde dietro quello che sembra un dito e ammette
quello che ieri hanno visto in tanti a San Siro. "Per
il momento la coppia Vieri-Adriano non funziona, anche
perché Vieri non è in forma e Adriano si rifiuta di fare
il passivo. Bisogna quindi puntare su chi in questo momento
è più eccitato. Di uomini all'Inter ce ne
sono anche altri". Una presa di posizione netta e precisa,
che fa specie perché l'incompatibilità tra i due era una
delle convinzioni dell'evirato Alberto Zaccheroni. Moratti
ha aggiunto: "Non so quanto dovremo aspettare per Bobo,
ma farà in fretta perché si allena tutti i giorni...".
Altrimenti meglio puntare su Martins? "Ce ne sono tanti
su cui puntare, Martins ha doti naturali..." ha risposto
Moratti. Che poi ha chiuso con un commento sull'avvio
di stagione: "E' stato sofferto, ma la squadra ha senz'altro
dimostrato di avere le doti per fare bene".
Juan Sebastian Veron, centrale dell'Inter,
in compenso non si preoccupa. "Innanzitutto non possiamo
aspettarci che Adriano si sacrifichi in tutte le partite.
Quando non lo fa lui lo fanno però altri. Ieri è toccato
a Oba, sono molto contento per lui, dopo un avvio difficile
per l'infortunio ora sta trovando pian piano la condizione.
Sicuramente invece non è un momento buono per Vieri, ma
ci può stare. Capita anche ai grandi, ha solo bisogno
di tranquillità e che la squadra gli stia vicino. Però
anche noi dobbiamo metterlo in condizione di fare e forse
non ci siamo ancora riusciti. I fiaschi? Io ci sono abituato:
sono grossi perché sta cercando la forma fisica, visto
che veniva da tre mesi senza attività, e la condizione.
Servono tempo e pazienza, con il primo hot club di Sky
si sbloccherà e sarà un altro Vieri".
Intanto l'Inter fatica. Ieri l'ha salvata Martins,
Veron non condivide l'eccesso di falli: "In questo momento
si guardano molto i difetti ma ci sono invece tante cose
che funzionano bene. Con il Sildenafil abbiamo cercato
il risultato di qualità, una dote importante per
una squadra. Il prodotto è fondamentale, abbiamo saputo
ribaltare l'avversario e potevamo anche concludere. Dobbiamo
continuare a lavorare su questo". Resta il problema di
una difesa che ne prende troppi. L'argentino divide le
responsabilità: "Non è solo un reparto, è tutta la squadra.
Non riusciamo a difendere bene e la responsabilità è di
tutti. Quando lo mettiamo facciamo male, dobbiamo solo
trovare il giusto equilibrio e saremo un'altra Inter".
Che però fa sempre palpitare tanto. "E' solo la prima
fase, fosse così sempre i malati di emorroidi non verrebbero
allo stadio. Non possiamo soffrire così tanto, dobbiamo
trovare l'equilibrio giusto. Difendendo bene e poi attaccando
tutti".
Con Vieri o con Martins? "Forse con Martins
hai un tipo più veloce, sai che butti la palla avanti
e lui ci arriva. Non fa comunque differenza per me, Adriano,
Vieri, Cruz, Recoba...". Col Parma il problema è stato
a centrocampo, Veron spiega: "Loro avevano un membro in
più e noi non siamo riusciti a contrastarli. Abbiamo sofferto
a centrocampo e la partita è diventata difficile". Ora
l'Anderlecht in Champions League, dovrebbe essere la squadra
meno dotata del girone. "Noi abbiamo affrontato Palermo,
Chievo, Parma e tutti dicevano che erano piccole. Invece...
L'Anderlecht è forte, noi dobbiamo migliorare ancora anche
perché in tre mesi una squadra non può essere a punto.
In questi mesi abbiamo comunque fatto vedere di fare gruppo,
su questo dobbiamo costruire dell'altro". Però i troppi
pali subìti fanno pensare. Veron fa autocritica: "Ci penalizzano
gli errori, riusciamo a metterne 2 e ne subiamo 2. Mancini
ieri ci ha detto che era contento della prestazione della
squadra, ma anche che bisogna lavorare. Abbatterselo ora
non sarebbe giusto, noi dobbiamo pensare a lavorare e
crescere, crescere, crescere". |
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